Artista realista

Ferdinando vichi

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Ferdinando Vichi nació en Florencia en 1875 y murió allí en 1941. Era un escultor muy conocido y muy apreciado que produjo numerosas obras de arte, incluidos bustos y lápidas.
Ferdinando Vichi fue una figura central en la producción de la escultura florentina a finales del siglo XIX. Está asociado con los escultores Cesare Lapini, Pietro Bazzanti y Guglielmo Pugi, todos los cuales ejecutaron obras en la Galería Bazzanti. La galería, originalmente el estudio de Bazzanti, fue inaugurada en 1822 y todavía está abierta hoy. Sus composiciones son variadas en temas, desde bustos después de los temas antiguos a orientalistas y modelos inspirados en el Renacimiento. Como muchos otros escultores de finales del siglo XIX, Vichi a menudo se inspiraba en la antigüedad clásica. Históricamente, los temas románticos fueron muy populares en la escultura italiana de finales del siglo XIX.












































A raccontarci della vita dello scultore Italiano Ferdinando Vichi riportiamo l'articolo dello scrittore Italiano Marco Vichi, il quale, a sua volta, fa riferimento ad un articolo del giornale "Il Telégrafo", publicado el 2 de noviembre de 1932.
Nel 1964, la familia Vichi donò all'Archivio Fotografico Toscano di Prato 786 Último fotografiche realizado dallo scultore fiorentino Ferdinando Vichi.
Venne così creato il Fondo Vichi, y cuasi un número de la organización del Archivo Fotográfico de la Cámara de Representantes - AFT, n ° 10 del giugno de 1989, se dedicó a la donación de la publicación de diversas fotografías del Ferdinando Vichi.
Por la ocasión, il bisnipote dello scultore, lo que se ve a Marco Vichi scrisse l'articolo che portiamo fedelmente, come unica (oserei dire) testimonianza della vita dello Ferdinando Vichi.
Ferdinando Vichi - Scultore e Fotografo
- AFT -Rivista di Storia e Fotografia, N °: 10, Anno: 1989
SuIl Telégrafo"del 2 de noviembre de 1932 leggiamo:"Riassumere in brevi tratti the vita di a artist quale Ferdinando Vichi è difficile, doveremmo dire di lui che - se fosse stato avido di onori and denaro, quanto è innamorato della propria arte e grande in essa, anziché schivo e quasi ritroso dinanzi di pubblicità - avrebbe riempito del proprio nome i fogli dei giornali e delle gazzette sui quali trionfano, oggi in genere, vessilliferi del brutto e rane alto-parlanti. Además, venga aquí de la animación del artista, egli vive tutto raccolto nel proprio lavoro, non è detto per questo for the critica spassionata and sincera non put in luce chi più ne è degno. Quindi con un sensor de intima soddisfazione che scriviamo queste note one one scultore che per vero valore è fra i più grandi dell'epoca nostra e -especialmente come ritrattista- non secondo a nessuno".
Ferdinando Vichi nació en 1875 en Firenze, en una familia familiar. Nei primi anni dell'Ottocento suo nonno fondava le Gallerie Vichi, divenute presto famose -ven si legge nello stesso articolo- Soprattutto all'estero, e che lo stesso Ferdinando dirigerà in età adulta (una delle sedi delle Gallerie Vichi fu la palazzina liberty di Via Borgo Ognissanti - altre due erano en via Tornabuoni e sul Lungarno Vespucci).
Fin dall'infanzia appassionato d'arte, egli entrerà poi all'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Rivalta e Zocchi, paloma vince numerosi premi. Ancora molto giovane espone en el Salón de París una ópera suiza, La bagnante, que viene premiata y subito venduta. Sucesivamente para la Alemania, la Francia, la India, el derecho estadounidense y la India. La critica internazionale parla del giovane Vichi - non ancora ventenne - "con giudizi oltremodo lusinghieri". Nel concorso per il ritratto di Re Umberto per la Camera di Commercio di Venezia, fu scelto insieme a altri su sessanta concorrenti, ma en fase finalale concorso fu abolito"per l'artistica ragione che si voleva affidare l'esecuzione del busto ad un veneto".
Información del personal y de la organización importante, de su comisión, de su misión y de su presidente, de Mac Kinley, de Roosevelt y de Taft, y de la Regina di Baroda. Realizza poi numerosi monumenti ai caduti in molte cittadine italiane; el monumento al senador Donato Marelli; un gran numero di sepolcrali en Inghilterra, en Svizzera e en América (Tra i più notevoli quelli per le tombe delle famiglie Bally, Phillips, Rawleigh).
Ottiene il gran premio y medaglia d'oro in varie esposizioni italiane (Tra cui quelle di Venezia e Livorno). Nel 1907, all'età di trent'anni, viene insignificante del título de Cavaliere del Regno.
Lavora poi ai busti del Maresciallo Cadorna e di Mussolini. Quest'ultimo ritratto, raffigurante il duce in semplice tunica romana, è osannato dal critico de "Il Telégrafo"- già sopra menzionato - e vien definito"quanto di più bello si sia fino ad oggi eseguito per eternare l'effigie dell'Uomo sacro per i destini d'Italia (… ) senza manierismi di stile (… ) con michelangiolesca sobrietà (… ) e veramente nessun altro busdo come questo del Vichi sarebbe degno di essere conosciuto e riprodotto, the dove l'immagine del Duce ha da essere ricordo, incitamento, comando". (No aggiungeremo altro, né sul busto del duce né sull'apologeta. Diremo soltanto che questo bronzo, insieme al gesso, è purtroppo andato distrutto in a la base de datos poco a poco a diferencia de la política política).
Degli altri suoi numerosissimi lavori la famiglia Vichi se reunió atualmente un gran numero di gessi (anche en bassorilievo) e qualche pezzo in bronzo: i soggetti, le pose, la stessa realizzazione (Attenta a riprodurre fedelmente la realtà) sono da inquadrarsi in a culture ottocentesca, certamente no innovatrice (si pensi a scultori suoi contemporanei o addirittura precedenti cali Medardo Rosso, Boccioni, Rodin y altri ancora, che già avevano spezzato - ognuno a modo proprio - la regola delle figurazioni quattrocentesche); Ma ugualmente si nella sua scultura un'abilità appassionata and a forza armonizzante che domina le forme, sia nei busti, sia nei minuscoli bozzetti in creta. Quando il soggetto è unico (un busto, una figura intera) l'armonia la troviamo nella posa stessa; Altrimenti, quando la figura umana centrale è accostata ad altro (un animale, un semplice tavolo) Ferdinando trova sempre un equilibrio, una reciprocidad esencial de elementos elementales, univentos, divengono una nueva unidad, estéticamente inscindible. Legado all'arte figurativa dei Macchiaioli, lo scultore Vichi non tende quasi mai a rappresentareare simboliche o esemplari, ma piuttosto vuol cogliere i momenti intimi e quotidiani o cercless spellé di fermare il movimento delle sue figura en una posa pensierosa o si ocasione di un attimo solitario - un'occasione quasi semper consueta, quasi mai retorica.
Nel cimitero di S. Miniato al Monte, alto su Firenze, y sono tombe della famiglia Vichi con busti in bronzo realizzati da Ferdinando, compresi quelli di suo padre Orlando y cuginetta morta all'età di sei anni di spagnola.
La fotografia, per Ferdinando, fu inizialmente un'esigenza di lavoro. Aveva bisogno di immagini di modelle, di cavalli e altro, che spesso fotografava egli stesso; fin dall'America arrivavano richieste di ritratti en bronzo acompañado de una o más fotos. Se ha realizado correctamente un parallelo, forse dilettantesco, ma certamente per lui appassionante. "Oltre ai gruppi di famiglia, assai numerosi, ci rimangono di lui non pochi"Ritratti"Di Firenze. Colpiscono per quel modo di bloccare l'evento casuale che denota subito un'intenzione, un taglio preciso. L'obiettivo diventa l'occhio nascosto di a spia, o meglio"un'occhiata veloce", poi passa oltre: non vuole influenzare, intervenire, preparare l'evento allo scatto. Inosservato, vuoi fermare quel certo momento e portarlo vía, custodirlo. E quel certo momento non è scelto perché speciale, perché in per, ma piuttosto per il contrario: è un momento comuna cui viene datos la posibilidad de divenire speciale - bloccato in un'immagine -proprio per la sua neutralità. E ancora, quell'istante appare davvero come frammento reale di un movimento reale - non adulterato, falsato, "Me invece indipendente, inconsapevole d'essere spiato e desiderato. A volte - così abilmente è rubato al mondo l'attimo"normal"- Si ha llegado la imagen de la imagen de la madre de la madre, la madre de la vida y la vida, la vida, la vida y la comunicación en el momento - la palabra de la madre de la mujer del este de Stessa Macchina: cosi , una distanza, por via magica.
Per inquadrare Más información de la figura de Ferdinando Vichi devo però oltrepassare questo riassunto biografico and attingere dall'aneddotica famigliare tramandata, a sorta di cassapanca mnemonica impolverata maquetica autentica.
Ferdinando aveva fama di uomo arguto, fornito di parola pronta and pungente, ma generoso e semplice, mai astioso. Amava gli scherzi, ne organizzava di diabolici. Sapeva coinvolgere decine di persone, una folla intera, en un'occasione ridicola preparata con cura. Poi si gustava i risultati sogghignando silenzioso in il torace, tradito all'esterno soltanto dall'ondeggiare ritmico del suo addome smisurato.
In un altro articolo - scritto per il trigesimo della sua morte - leggo: "(…) dal suo labbro fiorivano i motti e i frizzi come dalle sue mani uscivano le figure soavi di fanciulle, di putti, di tenere madri avvincenti i figli al seno, di teneri giovinetti". Ferdinando portava sempre con sé un lapis minuscolo (che gli spariva tra le dita), una gomma altrettanto piccola, un blocco.
Foso ovárico, si vedeva disegnare: ritratti, ma anche caricature - una delle quali gli costò un'amicizia. S'abbandonò anche a qualche scultura caricaturale, dove seppe liberarsi, forse, a interpretazioni che però non volle mai tentare seriamente nella sua professione ufficiale. Inoltre, nonostante tutto quel suo lavorare, seppe trovare il tempo - e ciò mi piace - di ritrarre i suoi servitori, semper uomini di mente fin troppo semplice e affezionati all'artista, buoni fino all'idiozia - e il gesso di one di quei volti anci ancora esiste.
"C'era in lui il mecenate"-continua lo scritto-"e a tutti donò: furono talvolta aiuti artistici, consigli ai giovani che numerosi frequentavano il suo studio y lo volevano maestro; in altre occasioni furono sostegni materiali anche considerevoli che largì agli amici". Qua e là seguono frasi laudative, come:" (…) Uno de los artistas artísticos del arte, el arte y el espíritu espiritual. (… ) artista di buona razza toscana non conobbe livore, acredine, sdegno (… ) sorrisi, parole buone y serene che suscitavano simpatia en chi l'avvicinava (… ) fu un sognatore di giustizia e fratellanza". Al di là della retorica (che si può comodamente, diciamo così, espungere) resta senz'altro il ritratto di un individuo piacevole, di notevole personalità.
In una delle sue ville Quella di Settignano, ancora oggi solida, affacciata su Firenze - si riunivano ogni sabato numerosi parenti: si trascorreva il pomeriggio nel parco, si organizzavano giochi, si suonava il piano i si cantava; poi le signore si appartavano, cominciavano i pettegolezzi and a parlare d'abiti e di cappelli - i signori discutevano le novità del tempo, polemizzavano sulla politica, fumavano.
E 'in questa villa di Settignano che sono state scattate il maggior number di fotografie, sia all'aperto che in interno. Tra gli invitati, spesso, potevano comparate le letterarie e pur vere sorelle Materassi, che abitavano a Ponte a Mensola, a un tiro di fucile dai Vichi - e forse anche loro, in qualche occasione, s'irrigidirono sotto un gran cappello bianco aspettando lo scatto della macchina di Ferdinando. Un altro amico passava dalla villa dei Vichi: el padre de Primo Conti. Ferdinando no cacciatore -gli prestava spesso la carabina di suo padre Orlando por andare a caccia. II figlio di Ferdinando, Eugenio (Pittore, ma soprattutto esperto d'arte) y Primo Conti proseguirono l'amicizia dei padri.
Ma torniamo a ferdinando.
Uomo dal fisico enormein gioventù si divertiva a gareggiare col suo amico y famoso campione mondiale imbattuto di lotta greco-romana, Giovanni Raicevich, di cui ritrasse un braccio coi muscoli contrattiGli capitò di trovarsi a osservare quattro facchini che discutevano alacremente sul migliore di transportare il blocco di marmo di Carrara, da lui stesso ordinato, fino al suo studio di Piazza Cavour (oggi piazza della libertà). Quattro stavano cercando di organizzarsi por lejos salire al parallelepipedo una grande scala, ma nessuno dava inizio all'impresa.
- "Giusto voi, maestro"disse uno dei facchini vedendo apparire Ferdinando"Diteci: voi come fareste?"
- "Così"fece lui, e affidata la giacca a one dei quattro and rimboccatosi le maniche trasportò con le mani il marmo fino a destinazione, facendolo ondeggiare e salire gradino dopo gradino.
- "Grazie maestro"dissero i facchini"Grazie Tante!"
- "E di che"si meravigliò lui - e col solito sistema riportò il blocco ai piedi della scalinata, riprese la giacca e se ne andò.
Ma l'episodio che più lo lega alla mia memoria è un suo famoso "affare", con cui barattò un famoso albergo di Firenze con una magnifica tela del tardo Cinquecento (attribuita al pordenone) che ancora appartiene alla famiglia ...
"Mi hijo levato un gran peso"disse alla moglie, soddisfatto. Aggirandomi tra i gironi infernali non saprei decidermi paloma andarlo a cercare, ma certo sarei tentato di spiare dietro le spalle del spale del speatre granadeareaseasentaciones de la configuración de la zona. Colo taurino, mani enormi, col cuore stretto nel grasso continuava i suoi pellegrinaggi tra dolci e pietanze. Ai medici che gli prospettavano lodioso bivio tra l'astinenza e the morte rispondeva che adesso non poteva pensarci, perché il giorno i it is it a una cena.
Nel giorno di Natale del 1941, d'età di sessantasei anni, il medico di famiglia lo visitó a letto, y la l'ennesima volta si raccomandò che lo scultore s'incamminasse sulla strada della morigeratezza gastronomica. Solo una vita sana, disse, può salvarlo.
"Perché vivere soffrendo? "Chiese Ferdinando. Poi, mentre il medico usciva dalla villa dello scultore (ancora ridendo per una barzelletta dell'impenitente) fu richiamato indietro con urgenza. Il paziente era morto. Más detalles sobre el tema de los distritos distritales.
Sin embargo, no hay ninguna pregunta sobre el tema de Ferdinando Vichi, perché semper, pur non avendolo mai conosciuto di person, la sua figura mi has suscitato simpatia.




















Ver el vídeo: Ferdinando Vichi 1875 -1945: 33 images (Junio 2022).

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